Quando andare subito dal medico
Nella grande maggioranza dei casi l’acufene non è il segnale di qualcosa di grave. Ci sono però situazioni in cui è meglio non aspettare e sentire subito il medico o uno specialista otorinolaringoiatra:
- il fischio è comparso all’improvviso insieme a un calo dell’udito;
- lo senti da un solo lato;
- è pulsante, cioè batte a tempo con il cuore;
- è accompagnato da vertigini, dolore forte o altri sintomi nuovi;
- è comparso dopo un colpo alla testa.
In questi casi serve una visita medica per capire cosa c’è dietro. Noi audioprotesisti non facciamo diagnosi: il nostro compito è valutare il tuo udito e, quando serve, indirizzarti dallo specialista.
Acufene e rimedi: cosa dicono gli studi
Basta cercare “acufene rimedi” per trovare gocce, integratori, bustine e rimedi della nonna. È comprensibile: quando il fischio non ti lascia in pace, vorresti qualcosa che lo spenga subito.
Le linee guida dell’American Academy of Otolaryngology, uno dei riferimenti internazionali più usati dai medici, sono però chiare. Non raccomandano integratori come ginkgo biloba, melatonina o zinco per l’acufene persistente, perché non ci sono prove che funzionino. E sconsigliano di usare di routine farmaci come antidepressivi o ansiolitici come cura principale.
Questo non significa che il medico non possa prescrivere qualcosa in casi specifici, per esempio quando l’acufene è legato a un problema preciso. Significa che è meglio diffidare delle promesse miracolose. Anche per il portafoglio.
Cosa aiuta davvero
Quello che funziona non spegne il fischio da un giorno all’altro. Aiuta il cervello a dargli meno importanza, e con il tempo molte persone arrivano a notarlo molto meno.
Capire cosa sta succedendo
Sapere che l’acufene, nella maggior parte dei casi, non è pericoloso toglie già una parte dell’ansia. E meno ansia vuol dire un fischio che pesa meno. Non a caso le linee guida mettono al primo posto l’informazione e il dialogo con chi ne soffre.
Non lasciare spazio al silenzio
L’acufene si sente di più quando intorno è tutto silenzioso: è il motivo per cui la sera sembra peggiorare. Un sottofondo leggero, come un ventilatore, la radio a volume basso o un’app con il rumore della pioggia, aiuta a coprirlo e a distrarre il cervello. Su suoni studiati apposta si basa la terapia sonora, che le linee guida indicano come una possibile opzione per chi ha un acufene persistente e fastidioso.
Se senti meno, controlla l’udito
Quando l’acufene si accompagna a un calo dell’udito, le linee guida raccomandano di valutare un apparecchio acustico. Tornare a sentire i suoni di tutti i giorni dà al cervello qualcosa di utile da ascoltare, e il fischio passa in secondo piano. Molti apparecchi di oggi hanno anche programmi dedicati all’acufene, con suoni rilassanti regolabili.
Cambiare il modo in cui lo vivi
La terapia cognitivo comportamentale, fatta con uno psicologo, è tra gli approcci con più prove a favore. Non elimina il suono, ma insegna a reagire in modo diverso, e questo cambia molto la qualità delle giornate. Anche dormire bene, muoversi e tenere a bada lo stress fanno la loro parte.
Cosa facciamo nei centri Audiotek
Nei nostri centri partiamo sempre da una valutazione completa dell’udito:
- esame audiometrico tonale e vocale;
- impedenzometria, per vedere come lavora l’orecchio medio;
- acufenometria, che serve a descrivere il tuo acufene: che tipo di suono è e quanto è forte;
- un questionario per capire quanto il fischio pesa sulla tua giornata.
Poi, se è il caso, costruiamo insieme una terapia sonora personalizzata: la Notch Therapy per i fischi di tipo tonale, i suoni Zen, i suoni mascheranti come il rumore bianco o quelli della natura, anche integrati negli apparecchi acustici.
Siamo onesti: non esiste una cura che faccia sparire l’acufene per tutti. Servono tempo e costanza, di solito qualche mese. Ma tante persone arrivano a conviverci con serenità, e tornano a dormire e a concentrarsi.
In breve
- L’acufene è un sintomo molto diffuso e quasi sempre non pericoloso.
- Se è improvviso, da un solo lato, pulsante o arriva con un calo dell’udito, vai subito dal medico.
- Integratori e rimedi miracolosi non hanno prove di efficacia.
- Suoni di sottofondo, controllo dell’udito ed eventuale apparecchio, gestione dello stress: sono queste le strade che aiutano davvero.
Se il fischio ti accompagna da un po’, il primo passo è semplice: un test dell’udito gratuito in uno dei nostri 10 centri, tra Romagna e Imola. Trova la sede più vicina. E se vuoi approfondire, abbiamo scritto anche dell’acufene notturno e dell’acufene pulsante.
